Tavola del Gioco vichingo (Hnefatafl) che mostra la disposizione iniziale delle pedine

La tavola del Gioco vichingo (Hnefatafl): il Re al centro, i difensori intorno, gli assalitori ai margini.

Regole del Gioco vichingo (Hnefatafl)

Hnefatafl, tradotto come 'tavola del re' e più facilmente inteso come Gioco vichingo (Hnefatafl) tra gli anglofoni e, più in generale, nella maggior parte delle lingue non scandinave, è un gioco le cui origini risalgono all'Alto Medioevo in Europa. Diffuso in tutto il continente dai Vichinghi durante le loro conquiste, si è evoluto in tante varianti quanti furono i luoghi in cui giunse: le conoscenze odierne derivano tanto dalla congettura quanto dai documenti storici. Declinò nell'XI secolo con l'ascesa degli scacchi, che travolse molti giochi storici precedenti, ma il Gioco vichingo (Hnefatafl) ha conosciuto una riscoperta con la diffusione della tecnologia circa un millennio dopo.

Gioco vichingo (Hnefatafl) Obiettivi asimmetrici Le origini dell'Alto Medioevo Gioco di strategia profondo

L'obiettivo del gioco, tuttavia, è asimmetrico: i pezzi degli scacchi neri cercano di catturare il Re, il quale deve spostarsi dalla casella centrale verso un angolo senza essere catturato.

Allestimento

La tavola di gioco del Gioco vichingo (Hnefatafl) è simmetrica verticalmente, orizzontalmente e per rotazione, ed è una griglia quadrata di 121 caselle, di cui 41 sono segnate. Esistono tre disegni:

  • 24 caselle d'attacco, sei per ciascun bordo, su ciascuna delle quali è posizionato un pezzo degli scacchi nero;
  • 12 caselle difensive intorno alla casella centrale, ciascuna occupata da un pezzo degli scacchi bianco;
  • Cinque caselle del Re, distribuite in ogni angolo e al centro, sulle quali si trova il Re bianco.

Modalità di gioco

Il gioco si apre con il movimento di un pezzo degli scacchi nero. Questo pezzo si muove nello stesso modo: si sposta di un qualunque numero di caselle in orizzontale o in verticale, fino a incontrare un pezzo che ne blocchi il percorso, ad eccezione della casella del Re. In questo senso è analogo alla torre negli scacchi, che può muoversi su qualsiasi casella non occupata (esclusa la casella del Re) lungo un percorso di caselle non occupate.

I pezzi degli scacchi possono essere catturati e rimossi dai pezzi avversari in vari modi:

Progressione

Il formato, di semplice comprensione, consente qualsiasi numero di strategie e di sviluppi del gioco per entrambe le parti. Con condizioni iniziali e obiettivi molto diversi per i due giocatori, conviene alternare le posizioni nelle partite successive; il vincitore viene deciso dopo un certo numero di partite in ciascuna disposizione.

Si noti che un pezzo del Gioco vichingo (Hnefatafl) può catturarne un altro solo realizzando una delle posizioni sopra indicate: un pezzo non viene catturato semplicemente perché si muove in una posizione schiacciata o circondata. Inoltre, il Re ha il privilegio di catturare nel modo consueto, mentre può essere catturato lui stesso solo mediante il più difficile accerchiamento.

Regole di cattura

  • Qualsiasi pezzo degli scacchi, eccetto il Re, può essere catturato in due modi:
    • da un pezzo degli scacchi dell'avversario che si muove per incastrare il pezzo degli scacchi fra sé e un secondo pezzo degli scacchi dell'avversario, uno su ciascuna delle due caselle immediatamente adiacenti e opposte;
    • da un pezzo degli scacchi avversario che si muove per intrappolare il pezzo tra sé e una casella d'angolo, allo stesso modo di quando la casella è occupata da un secondo pezzo degli scacchi avversario;
  • Il re può essere catturato in due modi:
    • essendo circondato sui quattro lati da pezzi degli scacchi neri;
    • essendo circondato su tre lati adiacenti da pezzi degli scacchi neri e, sul quarto lato, dalla casella centrale.

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